Consultori Emilia-Romagna

Il Percorso Nascita Obiettivo 1b

Percorsi per la diagnostica ecografica del I° e II° trimestre di gravidanza

Premessa:

La normativa attuale prevede come livello esenziale di assistenza la esecuzione di 3 ecografie in gravidanza. In particolare l’ecografia del secondo trimestre è finalizzata al rilievo intrauterino di anomalie fetali. Le anomalie diagnosticate si differenziano anche nettamente dal punto di vista della prognosi. L’efficacia di questa indagine ecografica in rapporto alla determinazione dei successivi orientamenti della donna (appropriato counselling alla donna e alla famiglia ed eventuale management perinatale della anomalia) dipende da una ottimale organizzazione del percorso che sta alla base della sua esecuzione.

Obiettivi:

Predisporre un percorso razionale della diagnostica ecografica delle anomalie
morfologiche fetali, ivi inclusa la possibilità di eseguire gli opportuni approfondimenti
diagnostici finalizzati ad una migliore definizione della prognosi e alla offerta di un
adeguato e tempestivo counselling alla donna.

Modalità operative:

  1. Organizzare a livello distrettuale una rete di punti di diagnosi ecografica di 1^ livello in grado di erogare per ogni gravidanza almeno due esami ecografici:
    • alla 11^-14^ settimana: finalizzato alla esecuzione anche del test combinato) su richiesta della coppia e su percorso specifico
    • alla 19^-20^ settimana: finalizzato in particolare allo studio della anatomia fetale secondo il protocollo stabilito dalla SIEOG (Società Italiana di Ecografia Ostetrico-Ginecologica, versione del 2006).
  2. Organizzare e mettere in rete punti di diagnosi ecografica di 2^ livello sui quali far convergere le pazienti: a. con un test combinato “positivo” e cariotipo fetale normale; b. con un esame ecografico positivo o sospetto; c. con un altissimo rischio anamnestico di anomalie fetali. In questi centri dovrà essere possibile effettuare: a. la definizione diagnostica e gli eventuali approfondimenti (es.: studio del cariotipo fetale); b. il dispiegamento di un adeguato e tempestivo “counselling” sulla patologia fetale osservata con coinvolgimento di diversi specialisti (neonatologo, chirurgo pediatra, genetista, cardiologo pediatra, ecc)
  3. realizzare un piano formativo strutturato e definito nei contenuti e nei tempi di realizzazione di natura tecnico professionale per la corretta esecuzione dell’ecografia cosiddetta “morfologica”

Risultati attesi:

Rendere disponibile la esecuzione su tutto il territorio regionale di almeno 2
ecografie per ciascuna gravidanza:

  • una tra la 11° e la 13° settimana (da far coincidere con l’ecografia del test combinato) ove richiesto dalla coppia
  • una alla 19°-20° settimana.

Indicatori per la valutazione:

  • % di donne che hanno avuto accesso al percorso di diagnosi ecografica in gravidanza presso le strutture della rete (dato da inserire nella scheda CEDAP)
  • numero di nati con malformazione, diagnosticata in utero o alla nascita (dati IMER)
  • numero operatori formati

Composizione del gruppo di lavoro “Percorsi per la diagnosi ecografia del I° e II° trimestre di gravidanza”:

  • Nicola Rizzo (ginecologo – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna) COORDINATORE
  • Anna Baroncini (genetista - AUSL Imola)
  • Vittorio Basevi (ginecologo – CeVEAS – AUSL Modena)
  • Silvia Cremonini (Servizio presidi ospedalieri - Regione Emilia-Romagna)
  • Valeria Cerri (ginecologa – AUSL Piacenza)
  • Antonio Farina (ginecologo – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna)
  • Cristina Galassi (ginecologa - AUSL Modena)
  • Roberto Grilli (Agenzia sanitaria regionale dell’Emilia-Romagna)
  • Bruna Magi (Servizio presidi ospedalieri - Regione Emilia-Romagna)
  • Stefano Liverani (Servizio presidi ospedalieri - Regione Emilia-Romagna)
  • Vincenzo Mazza (ginecologo – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena)
  • Paola Salvini (ginecologa - AUSL Parma)
  • Ester Spinozzi (Servizio assistenza distrettuale - Regione Emilia-Romagna)
  • Lucia Tumiati (ostetrica - AUSL Parma)
  • Carla Verrotti (ginecologa – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma)
  • Stefano Zucchini (ginecologo - AUSL Bologna)
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