Consultori Emilia-Romagna

Il Percorso Nascita Obiettivo 9

Controllo del dolore in travaglio di parto

Premessa:

Negli ultimi decenni si è verificata la diffusione della cultura dell’analgesia, e l’attenzione al dolore nelle sue varie componenti, con metodi farmacologici o non farmacologici. Al contempo si è sviluppato un crescente interesse della donna ad affrontare il parto controllando e/o contenendo il dolore, in linea con lo sviluppo delle conoscenze e delle esperienze nazionali e di altri Paesi.

Un’apposita rilevazione effettuata nell’anno 2005 ha evidenziato che a fronte di circa 37.000 parti con una percentuale di cesarei del 29,93% (fonte dati schede dimissione ospedaliera (SDO), Regione Emilia-Romagna (RER)), la percentuale di analgesie epidurali era del 4,9% dei parti inclusi i cesarei, 6,1% esclusi i cesarei (fonte dati: survey sottocommissione partoanalgesia RER), realizzate con una distribuzione disomogenea sul territorio regionale e mediamente solo per il 50% in attività istituzionale.

Dalla letteratura si evince che più del 60% delle gestanti primipare quantifichi il dolore da parto su livelli da severo ad intollerabile ed il restante 40% lo consideri da lieve a moderato e che il dolore severo si riduca in percentuale tra le pluripare sino a circa il 47%. E’ necessario offrire a tutte le gestanti le corrette informazioni per avere la possibilità di partorire con il contenimento e il controllo del dolore in travaglio e durante il parto.

Esistono tecniche non farmacologiche, psicologiche e di comfort che possono essere utilizzate con l’intento di rendere il dolore più sopportabile.

Qualora non sia tollerato e la donna lo richieda, il dolore dovrebbe essere trattato e la tecnica analgesica più efficace secondo le valutazioni Evidence Based Medicine (EBM) (Cochrane 2005) per il sollievo dal dolore durante il travaglio e il parto è l’analgesia epidurale.

Obiettivi:

  • Individuare i criteri clinico-organizzativi di fattibilità per rendere operativo il parto in analgesia epidurale, per le gestanti che lo richiedano, presso i punti nascita in condizioni di sicurezza, secondo raccomandazioni/indicazioni e con livelli di competenza professionale secondo EBM, EBN (Evidence Based Nursing).
  • Definire e condividere raccomandazioni/indicazioni e percorsi per l’analgesia epidurale e per le tecniche farmacologiche in alternativa qualora indicate, sicura per la gestante, per il nascituro e per il team sanitario.
  • Definire percorsi per rendere operativa l’offerta di tecniche non farmacologiche di provata efficacia.

Modalità operative:

  • Definire i piani provinciali, da parte delle Aziende Sanitarie, finalizzati alla organizzazione della risposta assistenziale in materia di controllo del dolore da travaglio di parto, sulla base delle indicazioni elaborate dalla Commissione Consultiva Tecnico Scientifica sul Percorso Nascita.
  • Realizzare percorsi formativi specifici di contenimento del dolore nel travaglio per tutti i professionisti coinvolti nell’assistenza a travaglio-parto sulle metodiche non farmacologiche di provata di efficacia - supporto emotivo strutturato, libertà di movimento e posizioni, immersione in acqua - per garantirne l’offerta alle donne in travaglio di parto.
  • Realizzare i percorsi di formazione del personale addetto all'erogazione delle prestazioni di partoanalgesia, al fine di garantire la sicurezza delle prestazioni finalizzate al controllo del dolore in travaglio di parto.

Risultati attesi:

Le fasi di cui sopra debbono consentire, entro il 1 gennaio 2009:

  1. l'erogazione del servizio di partoanalgesia con carattere di gratuità e sulle 24 ore per tutti i giorni dell’anno in almeno un punto nascita a livello di ciascuna provincia.
  2. l’erogazione di almeno una tecnica non farmacologica in tutti i punti nascita della regione.

Indicatori per la valutazione:

  • N. professionisti formati per analgesia non farmacologica/tot professionisti
  • N. professionisti formati per i parti con analgesia epidurale
  • % travagli in analgesia esclusivamente non farmacologica/n. travagli
  • parti operativi in analgesia esclusivamente non farmacologica/tot. travagli in analgesia non farmacologica
  • TC urgenti in analgesia esclusivamente non farmacologica/ tot. travagli in analgesia non farmacologica
  • % travagli vaginali assistiti con analgesia epidurale/tot. travagli effettuati
  • % parti assistiti con terapia farmacologica antalgica/tot. parti vaginali effettuati
  • % donne con anestesia epidurale che effettuano un taglio cesareo in urgenza/donne che effettuano il travaglio in anestesia epidurale
  • % di parti in analgesia farmacologia con applicazione di ventosa / totale applicazioni di ventosa
  • % di allattati al seno esclusivo alla dimissione e al 3° mese nei nati da parto con analgesia farmacologia vs % di allatti al seno nel parto vaginale senza analgesia farmacologia.

Composizione del gruppo di lavoro “Controllo del dolore in travaglio di parto”:

  • Silvana Borsari (ginecologa – AUSL Modena) COORDINATORE
  • Gina Ancora (neonatologa – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna)
  • Simonetta Baroncini (anestesista – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna)
  • Vittorio Basevi (ginecologo – CeVEAS – AUSL Modena)
  • Elisabetta Bertellini (anestesista – AUSL Modena)
  • Patrizia Bettini (ginecologa– AUSL Rimini)
  • Elena Castelli (Servizio assistenza distrettuale - Regione Emilia-Romagna)
  • Erga Cerchiari (anestesista – AUSL Bologna)
  • Fabio Facchinetti (ginecologo – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena)
  • Morena Fogli (ostetrica – AUSL Bologna)
  • Gianemilio Furicchia (anestesista – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara)
  • Giorgio Gambale (anestesista – AUSL di Forlì)
  • Manuela Ghermandi (ostetrica – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna)
  • Raffaella Gualerzi (ostetrica – Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia)
  • Marinella Lenzi (ginecologa - AUSL Bologna)
  • Stefano Liverani (Servizio presidi ospedalieri - Regione Emilia-Romagna)
  • Bruna Magi (Servizio presidi ospedalieri - Regione Emilia-Romagna)
  • Elena Marri (Servizio presidi ospedalieri - Regione Emilia-Romagna)
  • Teresa Matarazzo (anestesista – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara)
  • Teresa Montella (direzione sanitaria - AUSL Bologna)
  • Fausto Nicolini (direttore di presidio ospedaliero - AUSL Reggio Emilia)
  • G Kyriakoula Petropulacos (Servizio presidi ospedalieri - Regione Emilia-Romagna)uido Pedrazzini (AUSL Piacenza)
  • Liliana Pittini (ginecologa – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara)
  • Carlo Polito (direzione sanitaria – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna)
  • Ester Spinozzi (Servizio assitenza distrettuale - Regione Emilia-Romagna
  • Enzo Valtancoli (anestesista – AUSL Forlì)

 

Torna all'inizio della pagina | ©2007 Halnet s.r.l.